Sinergi l’azienda con l’esperienza internazionale che realizza impianti in tutta Italia
Il fotovoltaico industriale oltre i pannelli
Nel mondo del fotovoltaico oggi la differenza non la fa chi si limita a installare pannelli, ma chi sa proporsi come partner industriale. In un mercato in cui il costo dell’energia pesa direttamente sulla competitività delle imprese, contano tecnologia, solidità tecnica e continuità del servizio. È su questo terreno che si muove Sinergi, azienda con sede a Verona specializzata nella realizzazione di impianti fotovoltaici per il settore industriale e agricolo. “L’azienda nasce nel 2009, anche se il progetto arriva da più lontano, dalla mia esperienza nel 2006 tra Austria e Germania nel settore degli investimenti energetici - racconta Paolo Gasperi, CEO di Sinergi -. Oggi realizziamo impianti in tutta Italia, soprattutto per il mondo dell’industria, con taglie che vanno dai 200 kW ai 5 MW”. Da tempo l’azienda ha scelto un posizionamento preciso: qualità più che quantità. “Siamo stati tra i primi Premier Partner SunPower, un riferimento nei pannelli di qualità e ad alta efficienza. A un prodotto di eccellenza abbiamo affiancato un servizio dello stesso livello. Il nostro core business è rappresentato dalle imprese energivore in tutti i settori produttivi, soprattutto dell’agroalimentare, e nella catena del freddo”. Ma Sinergi non si ferma agli impianti su tetto: realizza pensiline, facciate industriali e interventi particolari come silos verticali rivestiti di moduli fotovoltaici. “Noi progettiamo, costruiamo, consegniamo l’impianto e poi continuiamo a occuparcene nel tempo”, sottolinea Gasperi. Ed è proprio il servizio globale uno dei punti distintivi. Sinergi segue sopralluoghi, progettazione, pratiche, assistenza e supporto anche su bandi ed incentivi. Ma c’è soprattutto un aspetto tecnico che Gasperi considera decisivo: “Come il cliente seleziona noi, noi selezioniamo i nostri fornitori: è un punto fondamentale. Diamo tutte le certificazioni di possibili in un “pacchetto blindato” e, quando interveniamo sulle coperture, facciamo prima i calcoli statici e di verifica, cosa che purtroppo in Italia non sempre viene fatta. Seguiamo inoltre eventuali rapporti con i Vigili del Fuoco ed altri enti con tutte le pratiche connesse”. Il fotovoltaico negli anni è cambiato. “Non punta più solo su incentivi, ma soprattutto sull’autoconsumo. Un impianto ben dimensionato rientra in tre anni e mezzo, massimo quattro. La prossima sfida su cui siamo concentrati è quella degli accumuli industriali, che permettono di ottimizzare il fotovoltaico e riutilizzare l’energia quando serve di più”.
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