Quando la luce fa la differenza

Dic 14 • Scelti per voi • 1336 Views • Nessun commento su Quando la luce fa la differenza

Gaetano Orlandella e il suo team, esperti di illuminazione: creano scenografie con progetti mirati e di grande impatto

 

Il mago delle luci di Torino ha un ufficio in cui riesce a mostrare in cosa consiste il suo lavoro: dal pc, accende e spegne lampade, crea effetti particolari, decide l’intensità e i colori, valorizza ogni angolo e spiega anche quali sono i più comuni errori nell’utilizzare i prodotti led. Lui è un lighting designer, ma preferisce definirsi “un operaio della luce”: “Il nostro è un approccio di tipo progettuale; il prodotto è la naturale conseguenza alla scelta della scenografia e mai un punto di partenza”. Quello sbagliato può rovinare tutto: “Purtroppo, l’illuminazione è quasi sempre legata esclusivamente all’impiantistica, noi abbiamo una sensibilità diversa, invece. Il nostro metodo serve a creare un valore aggiunto a un progetto architetturale. Siamo quelli della notte, che al tramontare del sole danno una nuova prospettiva allo spazio e ai suoi contenuti”. Orlandella (che arriva da Biglia Srl, realtà conosciutissima in città, che esiste dal 1949) diventa quasi un sarto, “cuce” la luce sul cliente a cui, ogni tanto, chiede di osare. Alla base c’è la convinzione che non tutto può essere illuminato allo stesso modo. Scorrendo i suoi lavori, si comprende appieno ciò di cui si sta parlando. Un suo progetto illuminotecnico si fonda su tre fondamentali: luce per vedere (ambient luminescence), luce per guardare (focalglow) e luce da osservare (play of brilliants). Solo il giusto equilibrio di questi tre princìpi genera un progetto di qualità. Ma come si arriva a questo? “Noi seguiamo il progetto fin dall’inizio con il cliente. Ideale sarebbe pensare all’illuminazione contemporaneamente all’eventuale ristrutturazione o costruzione. Con il committente, definiamo la scenografia adatta per un determinato luogo, decidiamo cosa comunicare con la luce”. E riescono a dire ciò che vogliono. Prima si studia il concept, durante il primo colloquio si annotano aspettative e gerarchie, ad esempio il piatto rispetto al tavolo, la sedia rispetto al contesto. A questo punto, le dimostrazioni: con le lampade selezionate, si riesce a far vedere l’effetto che fa. E modificarlo ancora, anche considerando il budget. Sono possibili pure modifiche in corso d’opera. “Seguiamo il progetto dall’inizio alla fine, anche in cantiere” spiega Orlandella, che lavora con altri professionisti nello showroom di corso Francia. “Con i nuovi risultati tecnologici – spiegano – si presentano nuove sfide per il design e l’architettura. La luce pertanto è un elemento imprescindibile che non può essere trascurato. Nei prossimi anni saranno richieste delle soluzioni creative per soddisfare i regolamenti sempre più severi in termini di energia e per facilitare il successo nella realizzazione di nuove tipologie di edificio. È fondamentale quindi per i lighting designer avviare un dialogo con dei partner qualificati, mentalmente aperti e flessibili, che possano vedere i vantaggi di una collaborazione sistematica, fin dall’inizio dei progetti, tra architetti, ingegneri, designer e produttori. Solo mettendo in rete le risorse, scambiando le idee, che si trova la vera innovazione”. La luce oggi più che mai è diventata uno strumento prezioso per tutti i progettisti. Sta cambiando innanzitutto il modo di pensarla: non viene più semplicemente progettata o adattata in conseguenza al fatto architettonico, viene innanzitutto composta e verificata come elemento emozionale e indipendente, quale è. Nello showroom di iLuminanti, questo si percepisce: le nuove lampade, le innovative tipologie vengono mostrate ai clienti direttamente. Si usano solo prodotti di alta qualità, come quelli di Erco, una delle aziende riconosciute a livello internazionale per ricerca e progetto. “La luce è la quarta dimensione dell’architettura – aggiunge Orlandella – e ha una sua precisa importanza; può trasmettere tanto. E io mi preoccupo di trasmettere una sensibilità maggiore nei confronti della luce”.

Torino

Corso Francia 35/b

Tel. +39 011 4346438

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